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Un metodo 4 fasi

Il metodo Eurodiet, se effettuato sotto la supervisione di un professionista della salute consente una riprogrammazione nutrizionale basata su quattro fasi personalizzabili mediante un regime alimentare con apporti proteici ottimizzati e a basso apporto glucidico (Low-Carb); più precisamente:

  • un regime chetogenico caratterizzato da un apporto glucidico molto modesto (Very-Low Carb Ketogenic Diet o VLCKD) durante le fasi 1 & 2
  • un regime ipocalorico a basso carico glicemico durante le fasi 3 & 4.

Le diverse fasi sono semplici e facili da seguire: il vostro professionista della salute vi spiegherà come comporre i pasti e scegliere un'alimentazione all'insegna dell'efficacia e della convivialità.

 Fasi "con apporto glucidico molto modesto" 1&2

Nel rispetto di rigide indicazioni e controindicazioni, le fasi 1 & 2 del metodo Eurodiet sono state concepite per indurre una condizione di chetosi fisiologica (quindi moderata) sotto controllo medico.

Derivante dall'osservazione scientifica del digiuno, la chetosi indotta dal regime (da non confondere con la chetoacidosi diabetica) è una condizione del metabolismo data dalla diminuzione dell'apporto glucidico. Per compensare l'abbassamento del livello di zuccheri, vengono sintetizzati corpi chetonici a partire dagli acidi grassi provenienti dal tessuto adiposo e utilizzati come fonte di energia in sostituzione del glucosio.

La scelta di ricorrere a un regime chetogenico nella fase iniziale di un programma dimagrante finalizzato al mantenimento del peso a lungo termine, è fondata sul notevole numero di prove della sua efficacia e innocuità a condizione che il programma si inserisca in un metodo e preveda una supervisione medica.

Viene, infatti, riconosciuto che un regime chetogenico consente di perdere peso in modo rapido e considerevole, in particolare massa grassa (tessuto adiposo), preservando allo stesso tempo la massa magra grazie a un apporto adeguato di proteine di alta qualità. Numerosi studi hanno inoltre dimostrato che una maggior perdita di peso all'inizio di un regime contribuisce al mantenimento del peso raggiunto1.

 La sicurezza e l'efficacia di un regime chetogenico monitorato è stata ampiamente provata da numerosi studi sull'obesità e le sue complicanze — in particolare in relazione al diabete di tipo 2.

 Fasi "con apporto glucidico MODESTO" 3 & 4

Queste fasi corrispondono a un regime caratterizzato da tasso glucidico, indice e carico glicemico basso (Low-Carb) che può essere utilizzato in seguito a un regime chetogenico, oppure come fase iniziale — a seconda delle indicazioni terapeutiche (obesità o sovrappeso.)

I cosiddetti regimi dietetici Low-Carb hanno dimostrato la loro efficacia in relazione alla perdita di peso2, la sindrome metabolica e il diabete di tipo 23. La loro affidabilità sul lungo termine è stata valutata da studi controllati della durata di due anni e da ricerche condotte per due decenni4.

Una graduale e crescente reintroduzione di glucidi successiva alla fase di regime chetogenico è fondamentale per evitare di riacquistare i chili persi. Il metodo Eurodiet raccomanda la reintroduzione progressiva dei glucidi — forniti principalmente da verdura, frutta e cereali — limitando zuccheri aggiunti e raffinati a causa del loro elevato carico glicemico.

 Le fasi 3 e 4 sono caratterizzate da un regime a basso Carico Glicemico e si possono seguire successivamente alle fasi 1 e 2, oppure come programma iniziale a seconda del profilo (obesità o sovrappeso).

 

 

 

  1. Astrup A, Rössner S. Lessons from obesity management programmes: greater initial weight loss improves long-term maintenance. Obesity Reviews 2000 1 (1), 17–19
  2.  Shai I, Schwarzfuchs D, Henkin Y, et al. Weight loss with a low-carbohydrate, Mediterranean, or low-fat diet. The New England Journal of Medicine 2008 July 359 (3): 229–41.
  3.  Accurso A, Bernstein RK, Dahlqvist A, et al. Dietary carbohydrate restriction in type 2 diabetes mellitus and metabolic syndrome: time for a critical appraisal. Nutr Metab. 2008 Apr 8; 5:9.
  4.  Nielsen JV, Joensson E. Low-carbohydrate diet in type 2 diabetes. Stable improvement of bodyweight and glycemic control during 22 months follow-up. Nutrition & Metabolism 2006 3: 22.
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